Project Description

Alessandro Longhi
(Venezia 1733 – Venezia 1813)

Ritratto di Pietro Longhi, 1766

Acquaforte
misure: mm 460 x 365

Pittore e incisore italiano, figlio di Pietro Longhi  (Venezia 1701 – Venezia 1785). Dopo un breve periodo di alunnato con il padre, si forma nella bottega di Giuseppe Nogari (Venezia 1699 -Venezia 1763). Per tutta la sua carriera si dedica soprattutto alla realizzazione di ritratti carichi di sensibilità e intimità. Nel 1759 entra a far parte dell’Accademia Veneziana di pittura ed è attivo anche come illustratore di libri. Nel 1762, utilizzando le tavole edite nel 1760 nella Raccolta di Ritratti pubblica il Compendio delle vite dè i pittori veneziani… con 25 ritratti, associando ciascuna immagine alla biografia dell’effigiato affidata a un autore anonimo. Si dedica all’acquaforte nelle ore utilizzate “a ricrearsi dalle fatiche de sue pennelli” incidendo 53 lastre caratterizzate da un tratto tremulo e un guizzo rococò.

Nel foglio di notevole dimensione l’artista incide un elegante ritratto del padre entro un ovale. Appariscente ed elaboratissimo” secondo il Pittaluga è l’equivalente inciso di uno dei tanti ritratti di gala dipinti dall’autore. Una sorta di omaggio e celebrazione postuma da lasciare ai posteri. A mezzo busto, rivolto leggermente a sinistra, il famoso pittore guarda sicuro l’osservatore tradendo la fierezza del ruolo sociale raggiunto. Intensi contrasti chiaroscurali descrivono un tessuto drappeggiato e morbido che si snoda dalle spalle dell’effige fino quasi a uscire dalla superficie avvolgendo una natura morta in primo piano con gli attrezzi del mestiere. La luce che proviene da destra in alto illumina il volto. La stampa reca la data “Venetis anno 1766” incisa in basso a sinistra seguita dal privilegio del Senato. In basso al centro inciso: PETRUS LONGHI VENETUS In quavis ratione …academia probatus Magister.

Impressione eccellente in ottimo stato di conservazione. Stato unico.

Filigrana: frammento di filigrana tre mezze lune con lettera A (Veneto, XVIII secolo).

Bibliografia:  R. Pallucchini, a cura di, Gli incisori veneti del Settecento, Venezia, 1941, p 51, n 158; Pittalunga 1592, p 112; Le Blanc, II, pp 566-567; De Angelis, XII, pp 89-90; Dario Succi, La serenissima nello specchio di rame, Splendore di una civiltà figurativa del Settecento, Volume II, pp 720-722, n 38.

VENDUTO