Project Description

Eugenio Bosa
(Venezia 1807 – Venezia 1885)

Suonatori di oboe

Penna, matita
misure: mm 289 x 212

Pittore e scultore italiano. Sin da giovane, sotto la spinta dal padre Antonio, si dedica alla scultura e già nel 1827 si fa conoscere per un gruppo di quaranta busti giganteschi, oggi dispersi, a soggetto mitologico e rurale, per la Villa dei Conti Sabatini a Udine. Contemporaneamente collaborava con il padre dimostrando capacità nel cogliere i dettami dello stile neoclassico allora in voga. Precocemente si avvicina alla pittura; realizza pochi soggetti religiosi, si afferma nella pittura di genere, in quella storica e in quella satirica. Con piglio originale ed estroso attira l’attenzione sia di capi di Stato, nobili ma anche collezionisti italiani che vedevano il suo studio come un ritrovo mondano, un passaggio obbligato durante i soggiorni veneziani. Gli affibbiarono il soprannome di “Goldoni della pittura veneziana”. Soddisfatto della posizione sociale ed economica conquistata, abbandonò il lavoro a quarant’anni per godersi la vita. Sue opere sono conservate nei musei di Trieste, Padova e Venezia.

In questo disegno viene rappresentata una tipica scena di genere della vita popolare veneziana. Su di un ponticello in mattone e pietra in primo piano un uomo, non più giovane, dal viso stanco, guarda attentamente lo spettatore negli occhi per coinvolgerlo nella scena. Ha in testa un copricapo sformato, i capelli disordinati spuntano ai lati, è avvolto in un ampio cappotto, ha una bisaccia al collo, una camicia sbottonata, i pantaloni sono laceri e le scarpe sfondate, stringe nella mano sinistra un oboe. A seguirlo diversi fanciulli, forse suoi alunni, certo mendicanti come l’uomo più anziano, sono colti in pose e atteggiamenti diversi ma descritti nei minimi particolari: c’è chi procede scalzo, chi con degli zoccoli, un ragazzo ha la benda sull’occhio: il tratto deciso della penna crea intensi contrasti di luce. Ad accompagnare questo gruppo ci sono poi tre cani. Dietro le figure la scena è chiusa da un pilastro, una staccionata in assi di legno e i profili di un agglomerato di case. In basso a destra a matita “Eug. Bosa Veneziano”. Il foglio reca tracce della quadrettatura a matita ed è infatti preparatorio per l’acquerello conservato oggi presso il Gabinetto di stampe e disegni del Museo Correr, Venezia. La relativa scheda lo data al secondo quarto dell’800. Rispetto al disegno nell’acquerello viene rappresentato un solo cane tenuto al guinzaglio dall’uomo in primo piano e lo sfondo è caratterizzato dal solo cielo al crepuscolo e dall’acqua della laguna, vengono a mancare i profili di case e la staccionata che affianca il ponticello.

Disegno su carta vergellata color avorio. Ottimo stato di conservazione. Filigrana, parziale: aquila bicefala sormontata da corona.

Bibliografia: A. De Alisi, Le arti figurative nella Venezia Giulia, ms. (sec. XX), ad vocem.

Prezzo: € 300,00