Project Description

Francesco Denanto
(XVI secolo)

L’adorazione dei pastori

Xilografia
misure: mm 445 x 306

Pittore e incisore francese attivo soprattutto nell’Italia settentrionale tra Venezia e Bologna, è documentato a Roma nel 1524 soprannominato “savoiardo” per i suoi natali. Non sono pervenute molte notizie biografiche su questo artista e le uniche che si ricavano provengono dalle sue xilografie. Egli realizza queste opere da invenzioni di altri artisti come: Francesco Francia, Amico Aspertini e Girolamo da Treviso il Giovane (Treviso 1498 – Boulogne-sur-Mer 1544). Proprio da quest’ultimo realizzerà la sua opera maggiore, la serie composta da tredici tavole sulla Vita di Cristo databile tra il 1520-25. L’influenza veneta si percepisce sia nei dipinti che nelle incisioni e le tecniche utilizzate risentono dello studio di Tiziano e delle xilografie giovanili di Domenico Campagnola (Venezia 1500 circa – Padova 1564).

Questa stampa rappresenta l’Adorazione dei pastori. Attraverso tratteggi lunghi e paralleli, il suo segno si fa largo e robusto, la tavolozza è connotata dal bianco e dal nero che riescono a descrivere la scena nei minimi particolari. Al centro la Sacra Famiglia con la Vergine e San Giuseppe inginocchiati vicino alla culla che ospita il Bambino. Alle sue spalle il bue e l’asinello escono dalla porta di quella che doveva essere la grotta, sulla destra anziani pastori venuti ad adorare il Salvatore. Sullo sfondo a sinistra è descritta una città mentre in cielo tra le nubi diradate angeli con un cartiglio osservano la scena irradiata dalla luce divina. In basso a destra entro una tavoletta inciso “Francisco/Denanto”. Il foglio per soggetto e per formato appartiene alla serie con episodi della Vita di Cristo, la maggior parte dei soggetti sono tratti da invenzioni di Girolamo da Treviso il Giovane, la critica tuttavia ritiene questo soggetto, per la scarsa qualità della composizione, il risultato di un collage di particolari di invenzioni di Girolamo da Treviso.

Buona impressione con qualche traccia di tarlo e spaccatura del legno, forte inchiostrazione. Tiratura moderna, probabilmente XVIII secolo. La matrice infatti è conservata nel Fondo Soliani della Galleria Estense di Modena ed è stato oggetto di tirature moderne nonché di approfonditi studi (si veda bibliografia). Ottimo stato di conservazione.

Filigrana: lettere G.P.

Altri esemplari sono conservati presso il British Museum e La Biblioteca Ambrosiana a Milano.

Bibliografia: F. Zava Boccazzi, Arte Veneta XII, 1958, pp.70; Atlante delle xilografie, Fondazione Cini, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/16504/stampa-16504.html, n ALU.0292.1; I legni incisi della Galleria Estense. Quattro secoli di stampa nell’Italia Settentrionale, Modena, 1986, pp. 135-136, n. 118 (G. Benassati); Depaulis T., “From Savoy to Rome: Francesco de Nanto, a Neglected Printmaker of the Early Sixteenth Century”, in Print Quarterly, 2020, v. XXXVII, pp. 123-139.

VENDUTO