Project Description

Giorgio Morandi
(Bologna 1890 – Bologna 1964)

Paesaggio. Grizzana, 1913

Acquaforte
misure: mm 160 x 230

Pittore e incisore, considerato uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Mostra sin da giovane la predisposizione al disegno si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna frequentando i corsi con colleghi quali Osvaldo Licini e Severo Pozzati. Solo negli ultimi di anni accademici egli si scontra con i professori in quanto aveva raggiunto un suo modus operandi che lo portava ad andare fuori dagli schemi. Si interessa contemporaneamente alle novità parigine guardando e studiando i lavori di Cézanne, Derain e Picasso, ma anche gli artisti del passato come Giotto, Masaccio e Paolo Uccello che ammira a Firenze dal 1910. Morandi inizia a dedicarsi all’arte incisoria dal 1910-11 e lo farà fino a qualche anno prima della sua morte con impegno pari a quello dedicato alla pittura. Così come in pittura, anche nelle incisioni egli realizza diverse nature morte e paesaggi soprattutto dall’estate del 1913 quando assieme alla sua famiglia si trasferisce a Grizzana. Occasionalmente l’incisione per Morandi sarà all’origine di altri fini artistici.

In questo foglio l’artista riproduce ciò che era rimasto impresso nei suoi occhi in quell’estate del 1913. Attraverso un tratto deciso, vibrante e profondo la rigogliosa campagna bolognese si manifesta davanti agli occhi dello spettatore che può percorrere con lo sguardo la strada tortuosa, che si fa spazio tra le colline, delimitata da alcuni alberi tracciati sommariamente. Al centro, come in un assordante silenzio, si notano i profili di alcune abitazioni. Si consce un disegno derivato certamente da questa incisione, un disegno su lucido a penna che, rispetto alla stampa, mostra un tono più uniforme a discapito dei contrasti chiaroscurali. Morandi ha eseguito il disegno per illustrare la raccolta di Vincenzo Cardarelli (Corneto Tarquinia 1887 – Roma 1959) Il sole a picco. Ventidue disegni di Giorgio Morandi. Bologna, L’Italiano Editore, 1929.

Nella stampa, che possiamo definire degli esordi, rintracciamo suggestioni di ambito cubo-futurista; il paesaggio è essenziale, scandito dalla strada tortuosa e dagli alberi, c’è un ritmo dinamico sotto una luce accecante che genera ombre e profili netti. Il segno, corto e nervoso, ha un carattere che si avvicina a quello di alcune incisioni espressioniste tedesche; la composizione, decisamente elaborata, rivela un vivace chiaroscuro e una sicurezza nella stesura. “Il Quaderno Morandi contiene la riproduzione del disegno tratto dalla stampa e rende conto della tiratura dichiarandola esaurita.”

Impressione eccellente. Ampi margini, foglio intonso. Tiratura di 40 esemplari numerati. Ottimo stato di conservazione. A matita nel margine inferiore, a destra: “Morandi 1913”, a sinistra: “35/40”. La matrice si trova presso la Calcografia Nazionale di Roma, inv. 1799/1.

Bibliografia: Lamberto Vitali, L’opera grafica di Giorgio Morandi, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1964, n. 2, n.13; Michele Cordaro, Morandi incisioni. Catalogo Generale, Edizioni Electa, Milano, 1991, p. 4, n. 1913 1; Arcangeli, 1964, pp. 42-43, 240.

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