Project Description

Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco (Att.to)
(Bergamo 1525/26 – Madrid 1569)

Due sibille

Penna
misure: mm 300 x 180

Architetto, pittore e disegnatore italiano. Le notizie riguardanti il periodo giovanile sono confuse ed incerte ma pare abbia fatto l’apprendistato presso il pittore Aurelio Busso (pittore cremasco attivo a Roma, a Genova e a Roma)poi, sotto la protezione del nobile Tobia Pallavicino (1520 – Genova 1581) si reca a Roma per approfondire e consolidare la sua inclinazione artistica. Arriva a Genova intorno il 1552 insignito della carica di console d’arte. Qui lavora con Luca Cambiaso (Moneglia 1527 – Madrid 1585) nella Chiesa di San Matteo e nel palazzo di Vincenzo Imperiale a Campetto realizzando gran parte della decorazione esterna ed interna a stucco ed affresco. Al lavoro di pittore affianca sempre quello di architetto con idee, progetti e disegni per zone residenziali e palazzi. Nel 1567 si trasferisce in Spagna come pittore e architetto di corte di Filippo II lavorando per il Monastero dell’Escorial.

In questi fogli di formato trapezoidale vengono rappresentate due Sibille che reggono un cartiglio. Si tratta di due modelli per dei sovraporta. Una netta e nitida linea di contorno rende i corpi plastici ma armoniosi; le vesti classiche sono panneggiate, hanno i capelli raccolti ed entrambe pongono lo sguardo al cartiglio e hanno la bocca socchiusa.

Ottimo stato di conservazione, eccetto tracce di manipolazione e qualche macchia, testimonianza di una permanenza dei fogli nella bottega del pittore. Sul supporto si legge di pugno di Santo Varni “N. 113, L. Cambiaso”, i disegni provengono dunque dalla raccolta Santo Varni e proprio l’antica attribuzione al Cambiaso ribadisce quanto i due autore dovevano essersi influenzati vicendevolmente.

Bibliografia: R. Soprani, Le vite de’ pittoriscoltori et architetti genovesi, Genova 1674, pp. 38 (notizie sull’autore)

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