Project Description
Giuseppe Maria Mitelli
(Bologna 1634- Bologna 1718)
ZVOG E DONN E LIT E CAN METTN IN RVINA MVLT CSTIAN, 1700
Acquaforte
misure: 136 x 528 mm
Incisore e pittore, allievo del padre Agostino. Autore prolifico di oltre seicento incisioni, realizza opere di riproduzione e numerosi soggetti che commentano in chiave popolaresca fatti storici, temi morali e situazioni sociali, fra questi ultimi la serie più nota Le Arti per via, basata su un gruppo di disegni di Annibale Carracci (delle 41 incisioni di Giuseppe Maria Mitelli che raffigurano le Arti per via, 34 corrispondono sostanzialmente ai mestieri rappresentati nelle stampe carraccesche). Ma non dobbiamo dimenticare le 48 tavole per la serie Proverbi figurati consecrati al Serenissimo Principe Francesco Maria di Toscana, che mostrano l’umanità dell’artista e la sua attenzione per i particolari e i personaggi. A lui si debbono anche illustrazioni per romanzi cavallereschi e serie di carte da gioco.
Nel foglio Mitelli raffigura quattro scene diverse che traducono il proverbio: Gioco, donne, liti e cani mandano in rovina molti cristiani. Da sinistra a destra osserviamo il gioco d’azzardo, una lite tra donne, una disputa legale, e due persone che cercano di dividere due cani che si azzuffano. In basso a sinistra inciso: Mitelli In. e F. 1700.
Ottima impressione su carta vergellata. Rifilata irregolarmente: in alto appena oltre la linea di inquadramento, al suo interno lungo i lati verticali e con un buon margine lungo il lato inferiore. Buono stato di conservazione, si segnala uno strappo in alto a destra e uno in basso a sinistra.
Un esemplare è conservato presso la Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli (cart.3-68) e uno presso l’Archiginnasio a Bologna (vol I pag 46).
Bibliografia: Achille Bertarelli, Le incisioni di Giuseppe Maria Mitelli catalogo critico, Comune di Milano 1940, n 544
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