Project Description

Luigi Sabatelli
(Firenze 1772 – Milano 1850)

La visione di Daniele, 1809

Acquaforte
460 x 650 mm

Pittore e incisore formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze allievo di Santi Pacini professore di disegno e di Pietro Pedroni professore di pittura. Matura uno stile neoclassico che gli procurò l’appellativo di Guercino, poiché i suoi disegni erano improntati a quelli dell’antico maestro barocco. Nel 1788 si trasferisce a Roma dove stringe amicizia con il Cavaliere Tommaso Puccini suo mecenate e con l’incisore Damiano Pernati. Tra il 1794 e il 1795 è a Venezia per assimilare il “colorito veneziano”. Contemporaneamente si dedica e intensifica la produzione grafica grazie alla quale ottiene una fama consolidata. Raffinati disegni di ritratto si affiancano ad originali incisioni: Via crucis, La peste di Firenze, sei variazioni sul tema dell’Apocalisse, vari soggetti danteschi. A Milano esegue la famosa serie di sei incisioni visionarie sull’Apocalisse.

Considerato il capolavoro incisorio dell’artista, l’opera si avvicina per stile e per phatos ai maestri dell’era protoromantica come Füssli, Flaxman, Blake. Realizzata nello stesso periodo delle sei incisioni sull’Apocalisse, a cui è legata per il soggetto, è una stampa indipendente e non fa parte della serie. Nell’inciso in basso a sinistra “Luigi Sabatelli inventò e incise Milano 1809.”; al centro due righe in latino dal Libro di Daniele, capitolo 7 “Videbam in visione mea nocte […] erant in cornu isto &c Dan. C. VII.” Esemplari simili sono conservati presso: il British Museum, il MET e la Calcografia Nazionale

Impressione fresca e ben contrastata impressa su carta bianca coeva, ampi margini. Ottimo stato di conservazione eccetto minime tracce di usura ai soli margini.

Bibliografia: A. De Witt, L. S. incisore, in Emporium, (1938) p. 32 fig. 1; B. Paolozzi Strozzi, L. S. (1772-1850). Disegni e incisioni catal. no. 60, Firenze 1978.

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