Project Description

Stefano Della Bella
(Firenze 1610 – Firenze 1664)

Un cavaliere turco, 1651 ca.

Acquaforte
misure: mm 184 x 182

Incisore e disegnatore, si dedicò sporadicamente alla pittura. Il padre Francesco, scultore allievo di Giambologna, morì prematuramente ma riuscì ad avviare tutti i suoi figli a mestieri d’arte. Stefano fu il solo ad eccellere, ebbe i primi insegnamenti presso botteghe di dimenticati orefici i quali ebbero tuttavia il pregio di fargli prender dimestichezza con il bulino. Fu sostanzialmente un autodidatta. Le fonti bibliografiche affermano che egli si esercitava a disegnare figure curiosamente partendo dai piedi e a copiare le incisioni di Jacques Callot avendo come unico confronto l’incisore Remigio Cantagallina. Fu notato poi dal pittore Giovan Battista Vanni che lo prese nella sua bottega e gli diede i primi insegnamenti di pittura e del disegno. La vocazione di Della Bella fu sicuramente l’incisione e già le sue prime opere rivelano i temi a lui più cari: scene di vita contemporanea, feste, battaglie e le decorazioni. Lo studio delle incisioni e dei disegno di maestri antichi, la conoscenza e il confronto con i maestri fiorentini e fiamminghi a lui contemporanei allora presenti alla corte medicea furono furono di grande stimolo. Egli è considerato un grafico puro, grazie ai suoi numerosi viaggi tra Roma e Parigi e grazie alla protezione dei Medici maturò un proprio linguaggio grafico, in vita e per tutto il XVIII secolo fu ricercato e collezionato in Francia e in Italia.

In questa stampa, all’interno di un tondo, viene rappresentato un cavaliere turco sul suo cavallo, è raffigurato a figura intera, incede elegante di profilo verso destra. Egli ha in testa un ricco copricapo adorno di piume e pendenti e il suo corpo è coperto da un abito fatto con la pelle di tigre. Nella mano destra regge un dardo, un arco e una faretra sono dietro la schiena. Il cavallo, dalla muscolatura ben visibile grazie ai contrasti chiaroscurali che ne esaltano il manto, ha lo sguardo rivolto verso lo spettatore, la criniera e la coda abbellite con nastri e sul muso un pennacchio. Appena in secondo piano, in un paesaggio desertico, a sinistra un uomo turco in piedi alla base di una piramide, al centro e a destra due cavalieri sui loro cavalli, e sullo sfondo una carovana in cui si distingue un elefante. Sullo sfondo, sotto il cielo descritto mediante linee parallele e nubi, appena prima della sagoma di una catena montuosa è visibile un edificio circolare finestrato, forse una moschea.
In basso, nell’angolo sinistro, in lastra oltre l’immagine: ​​”S. D. Bella F.” a destra “Cum Privil. Regis”

Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Esemplare rifilato lungo la battuta nei soli margini destro e sinistro. Stato II/II. Un disegno correlato è conservato agli Uffizi 7990 F.
Filigrana: sole.

Bibliografia: De Vesme-Massar 272, pag. 87.

Prezzo: € 450,00