Project Description
Cino Bozzetti
(Lecce 1876 – Borgoratto Alessandrino 1949)
La Bormida, 1934
Acquaforte
misure: 239 x 320
Pittore, acquerellista, incisore e pensatore italiano. Si formò presso l’Accademia Abertina di Torino seguendo per tre mesi i corsi di Romolo Umbertalli (Biella 1871 – Torino 1928). Essenzialmente autodidatta, ha lavorato con il pittore Carlo Follini (Domodossola 1848 – Pegli 1938) a sua volta allievo di Antonio Fontanesi. Realizzò circa 152 acqueforti e si dedicò alla pittura da cavalletto e al disegno a carboncino. Nelle sue opere, comunque pervase da uno stile del tutto personale, ritroviamo un richiamo ad altri artisti quali Antonio Fontanesi e Giovanni Segantini e per il solo primo periodo, a Giovanni Fattori. Partecipò a diverse esposizioni a Torino, Venezia e Roma. Le acqueforti furono realizzate dal 1906 al 1942, di certi soggetti parti spesso fece più versioni.
Scorcio del fiume Bormida, tema caro e più volte affrontato dall’autore già dal 1909, in un’ansa ampia e desolata gli alberi ad alto fusto si riflettono sulle calme acque. Lo squarcio di luce che si apre nel cielo scuro all’orizzonte inonda di luce la superficie del fiume. IL soggetto è noto anche con i titoli: La Bormida morta, La Palude: sera. Nell’inciso in alto a destra: Cino Bozzetti. Nel margine inferiore oltre l’immagine a matita: Cino Bozzetti – La Bormida. Il tipico segno sgranato di Bozzetti, che raramente fa uso di tratti incrociati, segno profondo frutto di morsure prolungate, da alla composizione quel senso poetico di contemplazione della natura immersa nel pulviscolo sollevato dal vento.
Impressione eccellente con leggera velatura, carta avorio spesso. Ampi margini. Ottimo stato di conservazione.
Bibliografia: A. Dragone, L’opera incisa di Cino Bozzetti, 1950, 95, Tav XXIV
Prezzo: € 350,00 (0321125)
