Project Description
Felice Polanzani
(Noale 1700 – Roma 1783)
Bartholomeus Spranger, Deodatus Delmont.
Acquaforte
misure: mm 115 x 90
Disegnatore e incisore. Attivo a Venezia come cartografo, poi a Roma intorno al 1745 quale Maestro d’Intaglio presso l’istituto di San Michele a Ripa. La sua opera più celebre è l’acquaforte che ritrae Giovan Battista Piranesi come un busto romano, scelta dallo stesso architetto come frontespizio del suo volume di incisioni Antichità Romane del 1756. Ha illustrato la Gerusalemme Liberata da disegni di Giovanni Battista Piazzetta. Ha inciso soggetti religiosi di traduzione, soggetti di genere e numerosi ritratti in fogli singoli o in serie. In particolare si ricordano le serie da dipinti di Antoon Van Dyck: Icones aliquot… e da Giuseppe Nogari: Ritratti di Uomini Illustri.
Il foglio appartiene alla serie di diciotto acqueforti raffiguranti ritratti di personaggi famosi, diciassette da invenzioni di Antoon van Dyck uno forse di invenzione (13.f), sono considerate dalla critica “una delle sue opere meglio riuscite”, “testimonianza di come egli non fosse un mero traduttore di modelli, ma rielaborasse i prototipi, senza snaturarli, dandone un’interpretazione personale” (Lo Giudice). Van Dyck aveva disegnato i ritratti dei personaggi più noti da lui frequentati per affidarne la traduzione su rame ai migliori incisori del suo tempo. Queste incisioni, un’ottantina circa, pubblicate per la prima volta ad Anversa nel 1647 con il titolo Icones, principum, virorum, pictorum, calcographorum, ebbero enorme successo in Europa, circolarono e vennero copiate anche in Italia (Nogari ne trasse, per esempio, dei dipinti su commissione del Console Smith). Polanzani ne sceglie 17 e focalizza l’attenzione sui soli volti riuscendo a rendere la fisionomia e l’intensità delle espressioni. Promotore ed editore della serie è il miniaturista dilettante, collezionista e Accademico, nonché canonico lateranense e mecenate di Polanzani: Camillo Tacchetti (1694-1770). La serie, insieme ad altre quattro acqueforti da ritratti dipinti di Giuseppe Nogari (1699-1763) e già incise anni prima a Venezia, viene raccolta in volume e pubblicata una prima volta a Roma nel 1745 con il titolo: Icones aliquot quas olim ex operibus Equitis Antonii van Dyck et Josephi Nogari delegit, delineavit , atque in aere incidit; Nunc vero collectas in unum in lucem editurus Reverendissimi Patri D. Camillo Tacchetti Veronensi.In Lateranensi Congregatine Abbati Privilegiato PerpetuoFelix Polanzani Anoalensis Humilillime D.D.D. Romae. Anno XDCCXLV. Idem Polanzani sculp. Poi riedita nel 1790 a Venezia da Venanzio Monaldini con l’aggiunta di tre tavole e della numerazione incisa sulle singole lastre in alto a destra. Esemplare nel I/II stato, prima dell’aggiunta del numero inciso. Quasi tutte le tavole recano incise il nome dell’inventore, per esteso o cone le sole iniziali il nome dell’incisore. Splendida prova fresche e ricche di contrasto, carta vergellata. Ampi margini. Ottimo stato di conservazione.
Sono disponibili i seguenti ritratti:
Cornelius De Vos (13.a), impresso su carta con frammento di filigrana “croce”, una macchia al verso.
Peter de Jode il Vecchio (13.b), minimo foxing.
Peeter Stevens (13.e).
Theodor Galle (13.h)
Hubert van den Eynde (13.i)
Bartholomeus Spranger (13.k)
Deodatus Delmont (13.0)
Bibliografia: Le Blanc 30-42; C. Lo Giudice, Felice Polanzani incisore tra Venezia e Roma, Padova 2014, n 13 a-r
Prezzo: € 250,00 cad.

