Project Description
Antonio Campi
(Cremona 1524 – Cremona 1587)
Muzio Scevola
Xilografia
misure: 135 x 115
Antonius Cremonensis, riconosciuto per la prima volta da Bartsch con Antonio Campi, è certamente l’inventore di sette silografie. La critica non è concorde nell’attribuirgli anche l’esecuzione. Jonathan Bober, riprendendo le conclusioni di Bartsch, riconosce la mano di tre anonimi differenti intagliatori cremonesi. Il soggetto, di invenzione dello stesso Campi, deriva da prototipi di Parmigianino (Guerriero del British Museum, Popham 195 e Muzio Scevola di Chatsworth, Popham 726 verso) mediati dalle silografie di Antonio da Trento (Guerriero romano e alcune donne intorno a un braciere, Bartsch 21). “La spigolosità e le tensione del segno” sarebbero, secondo Buonincontri, “i caratteri distintivi della maniera del giovane Campi”. Stato unico. Si conoscono esemplari stampati su carta colorata a simulare un chiaroscuro. In basso a destra inciso: ANTO CREMONENSIS IN. Al verso del supporto a penna con grafia ottocentesca: Il Muzio Scevola che pone la mano sul fuoco/Stampa rarissima. La composizione è evidentemente dello stile del Parmigianino/L’incisore antonius Cremonensis non è nominato neppure dallo Zani nella sua/biblioteca/Antonio Campi storico Cremonese fu celebre pittore, ma non consta fosse anche incisore.
Ottima impressione sui carta vergellata applicata a supporto settecentesco. Esemplare rifilato alla linea di contorno. Perfetto stato di conservazione.
Bibliografia: Bartsch XII; Nagler I.1068.3; F. Buonincontri in I Campi e la cultura artistica del 500, 3.8, p 323; Jonathan Bober, The chiaroscuro woodcut in Renaissance Italy, Los Angeles 2018, p 204.
prezzo: € 2000,00 (0341125)
