Project Description

Alfons Maria Mucha
(Ivančice 1860 – Praga 1939)

Salomè, 1897

Cromolitografia
misure: mm 398 x 307

Pittore, scultore e illustratore protagonista dell’Art Nouveau. Precoce disegnatore, lavora prima a Vienna per un’importante compagnia teatrale, poi a Mikulov come ritrattista. Qui il conte Belasi lo incarica di decorare le sue dimore e diventa suo mecenate, Mucha riesce così a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Prosegue gli studi a Parigi all’Accademia Julian e presso l’Académie Colarossi entrando in contatto con artisti quali Gauguin, Claudel, Collin. Nel 1889 inizia a lavorare come illustratore per riviste e manifesti pubblicitari. Henri Boullerier, direttore del settimanale Le Petit Français Illustré, lo assume regolarmente. Artista ormai già riconosciuto nel 1894 realizza per il dramma Gismonda di Victorien Sardou un manifesto che cambia radicalmente la sua vita. Infatti l’attrice Sarah Bernhardt, grazie al manifesto, diviene un’icona pubblica e decide di stipulare un contratto di sei anni con Mucha. Con altre sei locandine agli occhi del pubblico entrambi gli artisti diventano protagonisti assoluti dell’Art Nouveau.

La litografia rappresentata Salomè, la bella e leggiadra eroina biblica, erotica ed esotica, colta nel ballo, nell’attimo in cui fissa lo spettatore in maniera quasi provocatoria. La composizione è giocata su tonalità pesca, oro, ocra e oliva, lo sfondo ipnotico a piccole sfere suggerisce le luce e le atmosfere del teatro. La Salomè è infatti un testo che il drammaturgo irlandese Oscar Wilde scrive per l’attrice Sarah Bernard da mettere in scena al Teatro dell’Opera di Parigi nel 1896. La litografia è la prima di Mucha pubblicata ne L’Estampe moderne, rivista de l’Imprimerie Champenois, edita a Parigi, in 24 fascicoli mensili, ciascuna contenente quattro stampe, tra maggio 1897 e aprile 1899. In particolare questo soggetto è tra le 4 litografie del fascicolo n.2 del 1897. L’iniziativa editoriale, voluta della collaborazione tra il giovane editore italiano Henri Piazza e il critico d’arte Charles Masson, voleva offrire ad un vasto pubblico l’accesso al mercato dell’incisione, e far conoscere i lavori dei più noti artisti francesi. La tiratura della rivista è di 2000 esemplari.
In basso a sinistra firma incisa all’interno del soggetto.

Impressione fresca e dai colori vividi impressa su carta bianca spessa. Ottimo stato di conservazione, intonso. Timbro a secco in basso a destra nel margine bianco proprio della rivista Estampe moderne. Foglio applicato agli angoli superiori a cartoncino d’epoca.

Bibliografia: A. Bridges, A. Mucha. The complete graphic Works, Londra 1980, n R10c; J. Rennetr-A. Weil, A. Mucha. The complete Poster and Panels, 1984; JB-Herzberg, Dictionaire de l’Estampe en France, 1830-1950, 1985, p.235-236; MuchaFondation

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