Project Description

Hermensz Van Rijin Rembrandt
(Leida 1606 – Amsterdam 1669)

La resurrezione di Lazzaro, 1642

Acquaforte
misure: mm 149 x 114

Rembrandt, pittore e incisore olandese, è considerato uno dei più grandi artisti della storia dell’arte europea e il più importante di quella olandese. Le sue opere furono popolari già durante la sua vita e si distinse nei ritratti, nei suoi autoritratti e nei soggetti tratti dalla Bibbia. Fu definito inoltre, proprio per il suo ineguagliabile chiaroscuro, “uno dei più grandi profeti della civiltà”, un maestro per tutti gli artisti che si sono accostati al linguaggio dell’incisione dopo di lui. Rembrandt anche quando lascia paesaggi o figure abbozzate “lo fa in funzione di un equilibrio formale diretto ad un impatto emotivo.”

In questa stampa l’artista rappresenta l’episodio tratto dal Vangelo secondo Giovanni nel quale si racconta di come Gesù riporta alla vita Lazzaro di Betania (Gv 11:1-44). A differenza della versione incisa da Rembrandt in un formato maggiore dove Cristo è rappresentato di spalle, in questa di piccolo formato è colto frontalmente. La scena sembra divisa verticalmente in due zone, l’una dominata dalla luce, l’altra dall’ombra; raccordate al centro dal profilo di una città visibile sullo sfondo oltre la grotta. A sinistra attorniato da diversi personaggi colti in pose e espressioni stupefatte c’è Cristo, al centro, che ha la mano destra sul cuore mentre con la sinistra indica la tomba di Lazzaro. Questo all’estrema destra viene rappresentato ancora avvolto dalle fasce, mentre, stupefatto si sta sollevando per uscire dalla sua tomba. Tale zona è lasciata spoglia, pochi tratti la delimitano, sembra avvolta da una luce divina, mentre Cristo e gli astanti sono caratterizzati da un tratto più intenso, fitto e nello stesso momento rapido e leggero, tale uso del segno è caratteristico dell’autore. Gli intensi contrasti chiaroscurali conferiscono pathos alla narrazione. In basso a sinistra firma incisa Rembrandt f 1642. La lastra è tutt’ora conservata a Parigi.

Impressione eccellente. Rifilata lungo o appena fuori la battuta del rame. Un piccolo restauro all’angolo inferiore destro.

Stato: II/III prima che la lastra venga ritoccata, con le tre linee dietro la testa di lazzaro e i segni sulla sua fronte ancora visibili. Tiratura Basan su carta vergellata databile alla fine del XVIII secolo.

Bibliografia: Holl. 72; New Holl. 206; H. 198

VENDUTO