Project Description
Carlo Carrà
(Quargnento 1881- Milano 1966)
Gli amanti, 1927
Acquaforte e acquatinta
misure: mm 273 x 367
Artista poliedrico, comincia la sua attività di disegnatore a soli 12 anni. Nel 1906 studia all’Accademia di Brera sotto la guida di Cesare Tallone, qui entra in contatto con Umberto Boccioni. Carrà aderisce dapprima al Divisionismo e successivamente al Futurismo firmando nel 1910 il Manifesto dei futuristi e il Manifesto tecnico della pittura futurista. Nel 1916 si avvicina alla pittura metafisica di Giorgio De Chirico ma sarà soltanto dal 1919 che comincerà il rinnovamento del suo stile verso quel “realismo” che lo porta alla semplificazione delle forme e delle composizioni. La produzione grafica di Carrà è strettamente legata alla sua pittura e le piccole lastre tra cui La spiaggia di Moneglia e Vele al chiuso del 1923 sono considerate le più riuscite. Dal 1941 è titolare della cattedra di pittura presso l’Accademia di Brera.
Il soggetto è in relazione con due disegni omonimi del 1922 e del 1925. Un uomo di spalle e una donna dal seno scoperto sono seduti in un paesaggio roccioso paiono. Le forme sono solide e compatte dialogano con le linee curve del paesaggio. L’uso dell’acquatinta crea un’atmosfera di intimità e intesa. Firma e data incise in basso a destra: Carlo Carrà 927. In basso a sinistra a matita: Prova d’artista, Gli amanti 1927, C. Carrà. Tiratura di 75 esemplari numerati in numeri arabi e firmati per Grafica Nuova (Serie I). Uno dei quattro o cinque esemplari di prova nei quali Carrà sperimenta gli effetti di inchiostratura, in particolare in corrispondenza delle due figure. Nella tiratura definitiva la composizione è inchiostrata uniformemente con una velatura di fondo che non lascia differenze fra le figure e il paesaggio circostante. Si segnalano delle prove di stampa prima della firma incisa in basso a destra.
La lastra è stata incisa su richiesta del critico e storico dell’incisione Lamberto Vitali. Le edizioni Graphica Nova, avviate da Vitali nel 1927 insieme al sodale Giovanni Scheiwiller (inizialmente Grafica Moderna, solo dal 1928 Graphica Nova), prevedevano la pubblicazione di tre serie di incisioni di artisti contemporanei firmate e numerate dagli autori: la prima, nel 1927, con acqueforti di Felice Casorati, Romano Romanelli, Carlo Carrà e litografie di Pio Semeghini e Adolfo Wildt; la seconda, nel 1928, con acqueforti di Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Achille Funi e litografie di Arturo Tosi e Luigi Bartolini; la terza, nel 1929, con litografie di Arturo Tosi. L’impresa fu premiata alla Triennale di Monza del 1930 con il Diploma d’onore d’arte, a testimoniarne la qualità e il valore pionieristico. (UNIMI)
Impressione eccellente su carta avorio leggera. Ampi margini. Si segnala un piega all’angolo inferiore sinistro, due mancanze reintegrate al margine bianco superiore e uno strappo che interessa l’inciso e il margine superiore, uno al margine destro.
Bibliografia: Massimo Carrà, Carlo Carrà Opera Grafica 1922-1964, Fabbri editori 1985, 47.
Prezzo: € 850,00
