Project Description

Giovanbattista Pasqaulini
(Cento 1585 – 1630)

La Vergine con Bambin Gesù a cui un angelo offre frutti, 1620

Bulino
misure:  115 x 152 mm

Pittore e incisore formatosi nell’ambiente artistico emiliano. Intorno al 1618 entra in contatto con Guercino, diventando l’incisore ufficiale della sua bottega. Segue il maestro a Roma durante il pontificato di papa Gregorio XV, incidendo le composizioni romane più celebri per diffondere lo stile barocco emiliano nella capitale. 

La scritta incisa nel margine inferiore: IO. FRANC. CENT. INV. SUPERIORUM PERMISS IO. BAPT. PASQ.S CENTENSIS SCVLP. MDCXX dichiara che l’invenzione del soggetto è da ricondurre a Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino e l’autore Pasqualini l’ha realizzata nel 1620. Il soggetto è tratto in controparte da un disegno, collezione Sir Denis Mahon, a penna e acquerello databile al 1615-1617. Seguendo una sorte di diagonale che parte dall’angolo inferiore destro, l’occhio dell’osservatore viene condotto verso la figura del Cristo fanciullo al centro della composizione rischiarato dalla luce. La matrice conservata a Roma presso la Calcografia Nazionale, M-37, reca nel margine inferiore una scritta differente: Roma presso la Calcografia Camerale. Esemplare nel I/II stato prima del cambio della scritta e prima di numerosi interventi che creano zone d’ombra tramite puntini sul volto, pancia e petto di Cristo, sul volto della vergine, linee parallele sulle ali e sul fianco dell’angelo. Al verso timbro di collezione Thomas Graf (1878-1951), Lugt 1092a, libraio di Berlino, collezionista di stampe olandesi, tedesche e italiane.

Impressione straordinaria con velatura e graffi di pulitura, carta vergellata leggera priva di filigrana. Buoni margini. Ottimo stato di conservazione.

Bibliografia: Le Blanc 4, Prisco Bagni, Il Guercino e i suoi incisori, 18

RISERVATO (1070426)