Project Description

Lucas Vorsterman
(Bommel 1595 – Anversa 1675)

Orazio Gentileschi

Bulino
misure: mm 240 x 175

Incisore e mercante d’arte fiammingo. Già a dodici anni si appassiona all’arte incisoria ed entra a far parte degli artisti che gravitano intorno alla bottega di Peter Paul Rubens (Siegen 1577 – Anversa 1640); nel 1620 diviene egli stesso maestro incisore. Rubens seppe impiegare il talento incisorio del giovane Vorsterman il quale, attraverso un attento gioco di luci ed ombre, riuscì a tradurre in incisione le ricche sfumature di colori presenti nei dipinti del maestro. Nel 1621 sorse una disputa tra i due artisti, i motivi non sono del tutto chiari ma si pensa che la causa sia la proprietà dei diritti d’autore delle stampe incise da Vorsterman sulla base dei disegni o dipinti di Rubens. Nel 1630 Vorsterman fu scelto da Antoon Van Dyck (Anversa 1599 –  Londra 1641) per incidere le lastre della sua Iconografia, un’importante raccolta di ritratti dei pittori contemporanei più famosiL’artista eseguì inoltre moltissimi soggetti religiosi e allegorici, ritratti, scene di genere e paesaggi.

La stampa fa parte della serie Icones Principum Virorum e riproduce, in controparte, l’opera di Antoon van Dyck (un disegno preparatorio è conservato al British Museum, Gg,2.238). Il pittore italiano Orazio Gentileschi è rappresentato a mezzo busto, di profilo destro davanti ad un muro; l’abile uso del bulino eccettua i chiaroscuri e pone in risalto quasi scultoreo la figura. Gentileschi è raffigurato come un uomo anziano con barba e capelli bianchi che incorniciano il volto, ha la fronte corrugata, il naso pronunciato e occhi indagatori chi fissano interrogativi lo spettatore. Anche l’abito viene descritto con cura, è un abito ampio e morbido che fascia il braccio destro, ha un grande colletto alzato e dei bottoni sul davanti. La mano sinistra è all’altezza del petto, mentre la destra sbuca dal mantello con un elegante movimento del polso, l’indice teso in avanti indica un punto in basso a destra. Nel margine inferiore oltre l’immagine, al centro nome e titolo dell’effigiato, a sinistra “Ant. Van Dyck pinxit/Vosterman Sculp.”, al centro in basso “G.H.” e a destra “cum privilegio”. Oltre la battuta del rame a penna e inchiostro bruno “DCC.”. All’angolo destro in alto il numero “5” a penna e inchiostro bruno.

Impressione eccellente, forte inchiostrazione. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini.

Bibliografia: New Hollstein 65; Hollstein 159; Mauquoy-Hendrickx 83; Hind 198.9.

VENDUTO